Come fare l’aerosol ad un bambino

aerosol per bambiniLa nostra bambina ha un po’ di naso chiuso ed un po’ di tosse secca.

Niente di particolare, durante il giorno neanche se ne accorge, ma la notte la difficoltà di respirazione gli rende difficile dormire.

Per questi mali di stagione il pediatra ha consigliato di fare alla bimba dell’ aerosol con il clenil (beclometasone dipropionato).

Il nome scentifico mette paura, ma si tratta di un prodotto a base di cortisone indicato nella terapia di infiammazioni delle cavità nasali e del tratto rino-faringeo che abbiamo sempre usato anche con il primogenito e che tutti conoscono.

Non ci sono controindicazioni ad usare questo medicinale anche sui bambini piccolissimi, ma può risultare molto difficile sottoporli all’aerosol se hanno ancora pochi mesi.

Di macchine per l’aerosol ne esistono di due tipi: ad ultrasuoni o a pistoni.

Le macchine a ultrasuoni, più moderne, sono silenziosissime pertanto non spaventano il bambino, ma soprattutto possono essere usate anche mentre dorme facilitando molto la somministrazione della medicina.

Purtroppo però l’aerosol ad ultrasuoni non è efficace con alcune tipologie di medicine che non riesce a nebulizzare correttamente. Per la precisione l’apparecchio ad ultrasuoni non nebulizza particelle più grandi di 5 micron, tra cui i cortisonici in generale ed il clenil in particolare. Sul bugiardino (il foglietto che accompagna le medicine) di molti prodotti per aerosol c’è scritto chiaramente che non si può utilizzare un aerosol ad ultrasuoni. Sul bugiardino del clenil non c’è scritto, ma pare che i problemi ci siano.

Non ho potuto riscontrare personalmente se il clenil funziona con aerosol ad ultrasuoni perchè sapendo di questi problemi quando recentemente abbiamo cambiato la nostra macchina abbiamo comprato un aerosol a pistoni, anche se non silenzioso.

Non si può dire che un aerosol a pistoni moderno sia rumoroso. Lo è, ma mai tanto quanto i prodotti di una volta. Adesso fanno un rumore accettabile, ma che comunque può innervosire un bambino piccolo e certamente non si può usarlo mentre dorme.

Inoltre le moderne macchine a pistoni sono molto più veloci delle vecchie e sottoporsi all’aerosol non dura più di 7-8 minuti.

Dovendo fare l’aerosol da sveglio la perfetta riuscita dipende tutta dalla docilità del bambino. Se accetta il rumore e la mascherina senza scomporsi più di tanto siete fortunati, altrimenti può essere una lotta.

La prima volta magari si può far abituare il bambino al rumore, accendendo senza medicinale la macchina per poco tempo e rispengendo quando il bimbo piange, fino a fargli capire che al rumore non consegue nessun problema particolare e non se ne spaventa più.

Il modo migliore per sottoporre all’aerosol è ovviamente con la mascherina, ma la nostra bambina di 7 mesi (e credo tutti i suoi coetanei) non sopporta la costrizione della maschera sul viso.

Perciò tenendo in braccio la bambina la sottoponiamo all’aerosol senza mettere la mascherina ma avvicinandola semplicemente a bocca e naso, mentre lei è distratta con un gioco, un libro o il suo sonaglino preferito.

La nebulizzazione comunque viene inspirata da bocca o naso se si tiene la mascherina abbastanza vicina.

L’efficacia non è la stessa ma è sufficiente a farla dormire tranquilla la notte e tanto basta.



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