I primi suoni, le prime parole

senti chi parlaUna delle prime grandi soddisfazioni che ci danno i nostri bambini è quando iniziano a parlare.

Un segno importante della loro crescita i cui tempi variano da bambino a bambino.

C’è chi all’improvviso inizia a chiamare per nome le cose, chi ha una lenta ma costante progressione, chi parla molto tardi preferendo i gesti (segno di poco incoraggiamento dei genitori che corrono dove il ditino è puntato).

In ogni caso lo sviluppo del linguaggio segue una strada ben precisa.

La prima fase dopo le vocali (A AA AAAAAAAA imperativi ordini indicando qualcosa, O OOOO di stupore) sono suoni disarticolati emessi in particolar modo quando concentratissimi su un gioco.

Successivamente si ha il fenomeno della lallazione, con cui il bambino articola le sue prime parole ripetendo la stessa sillaba di seguito, come lalla appunto.

Spesso i genitori che non vedono l’ora di poter parlare con il proprio bambino confondono la lallazione con le prime parole, complice il fatto che comunque le prime semplici parole di ogni bimbo sono appunto costituite da una stessa sillaba ripetuta.

Ma-mma, pa-ppa, na-nna sono i primi suoni per noi comprensibili che riesce a pronunciare il nostro bambino subito trasformato in fenomeno acustico per far sentire a tutti i parenti “senti, chiama già mamma”.

Non c’è niente di male ad essere orgogliosi del proprio bambino, anzi è bello stare al gioco e credere che ci parli, ma solo quando dirà mamma con la consapevolezza di chiamare la madre, indicandola, guardandola, invocando magari contemporaneamente la pappa (mamma pappa) allora possiamo dire che siamo passati dalla fase della lallazione alle prime parole.

Comunque le prime parole sono le stessi sillabe ripetute e chissà se è anche per questo motivo che molti genitori preferiscono essere chiamati papà piuttosto che babbo, per una sorta di gelosia verso la mamma che viene chiamata e riconosciuta così presto 🙂 .

Comunque da qualche giorno la nostra Margherita, 9 mesi, chiama distintamente Ta-zza appunto la tazza della nostra colazione.

Ta-zza, quindi non la stessa sillaba ripetuta, ma una vera parola articolata per indicare un oggetto. La pronuncia con la Z molto prolungata, sorpresa anche lei di aver coniato un nuovo suono. Una Zeta dolcissima e naturalmente non perdiamo occasione di farla sentire a tutti.




I primi suoni, le prime parole ultima modifica: 2012-03-25T22:16:49+00:00 da admin-Salvatore

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