Viva la frutta nelle scuole

Abbiamo affrontato diverse volte l’argomento dell’alimentazione della piccolina di casa, ma bisogna dire che l’educazione alimentare del primogenito presenta le sue difficoltà.

E’ veramente difficile guidarlo ad una corretta alimentazione, specialmente in questa società dove il bimbo è continuamente bombardato da pubblicità di merendine confezionate ed altri dolcetti.

I gusti dei bambini sono limitati a pochi sapori abitudinari, spesso sono restii ad assaggiare nuovi piatti ed il loro rifiuto delle verdure è ormai un argomento leggendario.

Si cerca comunque di fargli accettare i cibi naturali, sani, freschi e di allargare la varietà inserendo anche le verdure . In questo percorso alimentare comunque non siamo soli, ma siamo stati aiutati molto anche dall’asilo che ha frequentato ed adesso dalla scuola.

All’asilo ha avuto una mensa con cucina casalinga, con una cuoca eccezionale che preparava minestre, pasta e secondi semplici ma nutrienti.

A scuola la mensa del tempo pieno ha seguito un percorso di educazione alimentare e si è avvalsa anche del programma frutta nelle scuole (http://www.fruttanellescuole.gov.it/) .

Adesso è in terza elementare e già dalla prima con il programma del MIPAAF , Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, gli viene proposta la frutta a fine pasto, pulita, a volte già sbucciata ed a spicchi.

Frutta nelle scuole è un programma finanziato dalla comunità europea che promuove il consumo di frutta e verdura nelle scuole primarie ed ogni anno migliaia di bambini di istituti scolastici sparsi per l’Italia imparano fin da piccoli a gustare la bontà di frutta e verdura, a conoscere l’importanza di alimenti ricchi di vitamine e di fibre, e perchè è un bene consumarne.

Infatti oltre ad offrire la frutta da mangiare le insegnanti parlano delle caratteristiche della frutta del giorno ed in generale delle corrette abitudini alimentari.

 

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Il nostro bambino ha sempre apprezzato il regalo della frutta, che considera quasi un premio per essersi comportato bene a mensa, anche se qualche volta invece di consumarlo lo porta a casa. In effetti ha un consumo regolare di frutta, specialmente a fine pranzo, ma si è sempre rifiutato di assaggiare alcuni frutti, come l’arancio od il kiwi.

Comunque la cosa importante è non scollegare questa importante iniziativa scolastica dalle abitudini casalinghe e proporre anche a casa la frutta fresca, magari variandone il tipo nel corso della settimana.

Per i bambini più restii al consumo di frutta può essere un’idea proporla come un gioco. Si può invitare ad esempio il bambino a mangiare la frutta per poter scattare le foto da inviare al concorso organizzato nell’ambito del programma europeo Frutta nelle Scuole, con cui si potrà proporre fino a 2 foto sul tema della frutta e della verdura.

Le foto digitale dovranno essere caricate sulla pagina web www.tuttipazziperlafrutta.it entro il 30 agosto 2012 e parteciperanno alla selezione dei 100 scatti che meglio interpretano il tema e che saranno premiati con un soggiorno in agriturismo, a scelta tra numerose località italiane.

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Viva la frutta nelle scuole ultima modifica: 2012-05-11T17:22:10+00:00 da admin-Salvatore

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