Controllate lo smarphone di vostro figlio ?


rispetto la tua privacy e per questo busso, ma facendo valere la mia autorità di padre, entro lo stesso!“, da Due fantagenitori, cartone animato molto divertente ed adatto ad una ampia gamma di età. Si vede volentieri anche da adulti .

I genitori di Timmy non sono certo da prendere ad esempio, anzi è proprio per la loro assenza ed incapacità ad occuparsi del bambino che accorrono in suo aiuto due fantagenitori, che oltre a offrirgli magicamente tutto ciò che desidera, gli fanno anche da guida ed educazione.

Però questa volta il padre di Timmy (si chiama così, non viene mai detto il suo nome) ha ragione.

Un genitore ha sempre il diritto/dovere di entrare nella cameretta dei figli, per controllare cosa stia facendo ed anche per spiare in sua assenza.  Può sembrare brutto, ma è necessario .

Non c’è privacy per i figli, non ci sono segreti . Un genitore deve sapere tutto e deve controllare tutto .

Per esempio l’ispirazione per questo articolo viene da un argomento uscito in un recente consiglio di istituto delle scuole medie: i professori si sono lamentati che alcuni studenti si addormentano in classe perchè la sera invece di dormire chattano con i loro smartphone da sotto le coperte, andando avanti fino a notte fonda.

Siccome i bambini sono capaci di simili piccole stupitaggini, il controllo dei genitori è sempre necessario. Non per sfiducia verso i propri figli, ma riconoscendo che hanno un età per cui non è possibile fidarsi delle loro valutazioni .

Inoltre direi che questi ragazzi delle chat notturne hanno una libertà nell’uso dello smartphone inappropriata. Daccordo che a 12 anni ormai possono avere lo smartphone (se me lo aveste chiesto due anni fa avrei risposto che non era una buona idea, ma i tempi cambiano rapidamente), ma il genitore responsabile deve avere il controllo di questo smartphone e dell’uso che il ragazzo ne fa.

Perchè tra whatsapp, youtube, internet in genere questi giovanissimi accedono ad ogni genere di contenuto ed anzi, purtroppo lo cercano .

Tra i motivi che spingevano questi ragazzi a fare tardi scambiandosi video, c’erano proprio contenuti inappropriati che avrebbero imbarazzato anche gli adulti.

Quindi niente privacy per i ragazzi e controllo a sorpresa per i loro smartphone, senza rimorso: cosa ci fanno, quali video guardano, con chi chattano, quali siti visitano.

Il genitore non deve avere remore a controllare il comportamento del figlio, fa parte del suo ruolo di genitore e supervisore e non controllare il figlio significa lasciarlo solo.


Il controllo va fatto, il problema è farlo accettare ai figli

In età adolescenziale queste intromissioni dei genitori nella loro vita, la verifica delle amicizie e delle frequentazioni, l’intromissione in smartphone e computer non sarà facilmente accettata e può scatenare violente proteste.

Non si può di punto in bianco, dopo anni di scarso interesse per le loro abitudini, entrare di forza nella loro intimità. E’ un processo che deve partire da lontano, impostando correttamente il ruolo di genitore/figlio, dove l’uno deve essere la guida e l’altro disposto a lasciarsi guidare.

Inoltre se mai da quello smartphone o da ciò che si trova in un cassetto della scrivania dovessero venire fuori sorprese spiacevoli, non bisogna colpevolizzare il ragazzo e certamente non punire per qualcosa che magari sta facendo insieme a tutti i suoi compagni di scuola, senza essere perfettamente in grado di valutarne il significato.

Equilibrio tra la privacy ed il controllo del figlio: Questo argomento è abbastanza complesso. Ho scritto questo articolo di getto, sicuramente ci può essere discordanza con i vostri pensieri .

Cosa ne pensate ? Controllate lo smarphone di vostro figlio ? In segreto o con il suo consenso ?

Controllate lo smarphone di vostro figlio ? ultima modifica: 2015-04-18T18:42:03+00:00 da Salvatore - admin

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