Come convincere tuo figlio che è ora di fare i compiti

L’entusiasmo per il nuovo anno scolastico è durato un mese e mezzo .

E’ una costante da quando va a scuola. All’inizio è felice di tornare con i compagni di scuola, di rompere il trantran un po’ noioso degli ultimi giorni delle vacanze estive .

I primi giorni si sveglia prontamente, si prepara senza discutere e corre a scuola.

Poi pian piano bisogna chiamarlo due tre volte per farlo alzare, sollecitarlo a vestirsi e farlo uscire di corsa per arrivare a scuola giusto in tempo per l’ultima campanella.

Ma i primi giorni di scuola sono anche i più semplici: lezioni per ripartire, pochi compiti a casa.
Dopo arriva il momento di studiare, prepararsi per i compiti e le interrogazioni, ed i compiti da fare a casa diventano un lavoro quotidiano.

Ma a quel punto l’entusiasmo dei primi giorni di scuola è già finito, almeno per mio figlio.

Ogni giorno è una discussione per l’orario in cui deve iniziare a fare la lezione per casa, per l’impegno che deve mettere a studiare, per ripetere a voce alta storia o geografia.

Una discussione quotidiana snervante, sia per lo scolare che per i genitori .

Occorre quindi stabilire delle regole e far rientrare i compiti in un’ abitudine giornaliera ed inderogabile.

aiuto devo studiare

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PAUSA

Quando rientra a casa, dopo il pranzo un po’ di riposo ci vuole. Non sottovalutiamo la fatica che fanno i ragazzi con 5-6 ore di scuola, in cui devono dare fondo alle loro energie mentali.
Una pausa ricreativa, rilassante ci vuole. Non troppo lunga però: l’esperienza ci insegna che più tardi gli imponiamo di fare i compiti e maggiori saranno le rimostranze.
Un’ora di pausa dopo pranzo va bene. Dopo a studiare.

ORARIO DI INIZIO

Nel mio caso rientra a casa alle 14.15, 20 minuti per mangiare di corsa e quando si alza da tavola il monito che alle 15.30 deve iniziare a studiare.

Televisione, videogiochi, internet, va bene tutto purchè alle 15.30 precise chiuda tutto. Può avviare la registrazione sul mysky, mettere in pausa per riprendere dopo, ma se iniziamo a concedere altri 5 minuti, poi diventano 15,30, un’ora di pausa in più.

Per i casi più difficili non è una cattiva idea impostare una sveglia che sancisca la fine della pausa e l’inizio dello studio.

Prima ti sbrighi, prima torni a giocare è l’unico incentivo che funziona.




PROGRAMMAZIONE

I ragazzi non hanno sempre lo stesso carico di lavoro a casa, ma sarebbe importante che dedichino allo studio sempre un minimo di tempo prestabilito, programmando il lavoro da fare.

Se un giorno hanno poca lezione, magari il giorno dopo hanno educazione fisica e religione, ed impiegano 20 minuti a fare tutto sarebbe ragionevole e responsabile dedicare il resto del tempo prestabilito (un’ora, due ore, dipende anche dal grado scolastico che stanno frequentando) ai compiti ed allo studio per i giorni successivi, senza rimandare e poi magari avere in un giorno tanto da fare da dover studiare fino all’ora di cena e oltre.

RESPONSABILITA’ E CONDIVISIONE

I ragazzi devono imparare che è una loro precisa responsabilità studiare e fare i compiti. Devono imparare a farlo autonomamente e coscienziosamente. Ma come tutte le responsabilità a volte sono troppo giovani per assumerle totalmente ed individualmente. Dipende anche dal carattere, ma forse saranno più propensi a studiare se possono condividere questa responsabilità con i genitori. Certamente sarà lui e solo lui a dover studiare e fare i compiti, ma forse apprezzeranno l’interessamento dei genitori: cosa stanno studiando, quali difficoltà incontra, aiutarli alla preparazione dell’interrogazione aiutandoli a ripetere quanto studiato.

E poi speriamo che arrivi presto la fine di quest’anno scolastico.

Come convincere tuo figlio che è ora di fare i compiti ultima modifica: 2015-11-10T20:04:38+00:00 da Salvatore - admin

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