Medusa, Riccio e Tracina : come rimediare ai pericoli del mare

Estate al mare .  Passare una giornata al mare per i bambini è una giornata sempre bella e divertente. Non vorrebbero mai uscire dall’acqua e sia con il mare calmo che con le onde per loro il mare è sempre perfetto e l’acqua sempre calda al punto giusto .

Per i genitori invece una giornata al mare può essere davvero stressante .  Anche se si va in un bagno organizzato le cose da portare al mare con un bambino sono sempre tantissime e può essere faticoso passare un’intera giornata sotto il sole .

In spiaggia poi i bambini devono essere sempre tenuti d’occhio: è facile per un bambino perdersi nella folla della domenica balneare,  ci possono essere pericoli sulla spiaggia e soprattutto non bisogna sottovalutare il mare, bello ma pericoloso .

Se i bambini non sanno nuotare occorre fargli indossare sempre braccioli o salvagente, anche in presenza costante di un adulto .

Ma oltre ai pericoli da annegamento il mare nasconde altre insidie .

Può essere frequente nei nostri mari incontrare creature marine insidiose e molto dolorose al contatto: le meduse e le tracine . E bisogna stare attenti anche ai ricci di mare.

La medusa

medusa: cosa fare

medusa

Di meduse ne esistono di tanti tipi, colorate o pallide trasparenti, piccolissime o dalla cappella enorme. Ma quando qualcuno entra a contatto con una medusa, soprattutto un bambino, sono dolori.

Insidiose quando si nuota perchè spesso non ci accorgiamo neanche della loro presenza,  ma da tenere a distanza anche quando sono spiaggiate a terra . Assolutamente non provare a toccarle .

Infatti la medusa non punge, né morde, ma è pericoloso il contatto con i suoi tentacoli che emettono una sostanza urticante per la pelle, che causa irritazioni cutanee dolorose, gonfiore e arrossamento. Per avere questa reazione cutanea, non è necessario essere sfiorati dalla medusa: basta solo entrare in contatto con il liquido urticante che libera attraverso i suoi filamenti.

Al primo contatto tra la pelle e la medusa, il bambino percepisce un forte bruciore e dolore. Subito dopo la pelle si irrita, diventa rossa, e compaiono piccoli ponfi.

Il dolore può persistere anche 20-30 minuti, ma il prurito, arrossamento e gonfiore durano di più .

Se il contatto è con un’area vasta del corpo può essere preoccupante ed è bene rivolgersi subito ad un pronto soccorso.

Cosa fare se c’è stato contatto con una medusa

Per prima cosa verificare che non siano rimaste parti della medusa attaccate alla pelle e, nel caso, eliminarle delicatamente, aiutandosi con un guanto o pezzo di stoffa.

La medicazione corretta consiste nell’applicazione di gel astringente al cloruro d’alluminio. Il gel astringente ha un’immediata azione antiprurito e blocca la diffusione delle tossine. In alternativa si può usare una crema al cortisone anche se ha un effetto più ritardato.

Evitare di grattarsi e non usare medicazioni estemporanee con ammoniaca (che invece è un consiglio popolare diffuso), aceto, alcool o succo di limone: peggiorerebbero la situazione.

Se non si dispone di medicamenti, può essere utile far scorrere acqua fresca di mare sulla parte interessata .

La tracina

tracina: cosa fare

tracina

Se siete al mare in una spiaggia sabbiosa e fate il bagno con una maschera probabilmente vi capiterà di vedere dei pesciolini grigi, maculati di nero, che si nascondono rapidamente sotto la sabbia al vostro passaggio .  Se provate ad allungare una mano, il pesciolino si scansa rapidamente andandosi a sotterrare a qualche decina di centimentri di distanza .

Sembrano carine le tracine, ma attenzione perchè sono dolorosissime .

Farsi pungere da una tracina è un evento piuttosto raro, in genere neanche loro amano farsi schiacciare dai vostri piedi e sono abilissime a scansarvi .

Ma se una sola volta vi punge una tracina, lo ricorderete a lungo.

La tracina ha una lunga pinna dorsale formata da 5-6 raggi-spine cavi, collegati a una ghiandola velenifera . E’ la loro difesa naturale contro i predatori, che infatti non si avvicinano a questo pesce, e anche in piccola quantità è un veleno molto doloroso per l’uomo .




Cosa fare se c’è stata una puntura di tracina

Dolorosissimo, ma non pericoloso.

La prima cosa da fare in caso di contatto con una tracina è di fare uscire un po’ di sangue dalla zona punta . Il sangue uscirà da solo già dopo la puntura, basterà premere un pochino, per favorire l’uscita di sangue e ridurre il rischio di infezione.

Il dolore che può durare dai 45 minuti a 24 ore se non si procede a calmarlo, si irradierà dal punto di contatto verso tutto l’arto colpito (braccio o gamba) .

Lasciate perdere la credenza popolare di fare pipì sul punto colpito dalla tracina . Ciò che calma il dolore non è l’ammoniaca contenuta nella pipì ma il calore .

Quindi occorre immergere il prima possibile il punto colpito in acqua caldissima, dolce o salata .

In attesa dell’acqua calda si può mettere il piede sotto la sabbia calda o sopra delle pietre arroventate .  Qualsiasi cosa calda può aiutare ad attenuare il dolore, ma attenzione a non ustionarsi .

Comunque occorre procurarsi il prima possibile una bacinella di acqua quasi bollente e tenervi immerso il piede o la mano fino ad un’ora .  Il fastidio comunque potrebbe rimanere anche nei giorni seguenti .

Precauzione contro queste temibili punture di tracina: fate indossare ai vostri bambini (ed indossatele anche voi) scarpe da mare per fare il bagno.

Il riccio di mare

riccio di mare: cosa fare

riccio di mare

Se invece che su una bella spiaggia sabbiosa avete scelto di passare la vostra giornata su una costa rocciosa, o se vi avvicinate alle barriere scogliose che proteggono molte spiaggie dall’erosione, fate attenzione ai ricci di mare .

Buonissimi da mangiare, protetti in alcune zone e per certi periodi, con molta attenzione possono anche essere raccolti con le mani, vincendo anche la loro resistente adesione allo scoglio senza farsi male .

Ma se i loro  aculei vengono inavvertitamente premuti con forza, penetrano nella carne e si spezzano.

Cosa fare con una spina di riccio di mare

Mi è capitato di avere spine di riccio di mare sulle gambe e sulle mani e non essermene neanche accorto . Si sente dolore se molto in profondità o se in punti particolarmente sensibili, come ad esempio tra unghia e carne .

In ogni caso la spina di riccio deve essere tolta, altrimenti darà infezione .

Se si ha la fortuna che la spina si sia spezzata lasciandosi una buona parte fuori dalla pelle, si può togliere afferrandola delicatamente con delle pinzette. Attenzione a non spezzarla ulteriormente .

Se invece la spina è tutta sottopelle occorre toglierla facendo una piccola incisione e poi strizzandola via . Può essere in questo caso un’azione dolorosa .

Anche se non fa male è meglio non rimandare la rimozione al momento di tornare a casa, perchè la piccola ferita si potrebbe a quel punto essere già cicatrizzata inglobando la spina di riccio.

i pericoli del mare per i vostri bambini

i pericoli del mare per i vostri bambini

 

Medusa, Riccio e Tracina : come rimediare ai pericoli del mare ultima modifica: 2016-07-28T18:42:20+00:00 da Salvatore - admin

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