Lunghe passeggiate, ma attrezzati bene

Io amo molto fare lunghe passeggiate, possibilmente a contatto con la natura, in posti silenziosi e solitari.

Naturalmente cerco di portare con me i miei bambini, con alterni risultati, sia perchè è difficile convincerli che ci si può divertire anche solo camminando e senza console o internet, sia perchè si stancano facilmente, fisicamente e mentalmente.

Eppure una passeggiata su un sentiero di campagna può essere molto divertente ed istruttivo. Un mondo tanto vicino e così diverso da quello abituale.

Il bello del trekking è che è un’attività salutare che la famiglia può svolgere tutta insieme, anche se bisogna tener conto che i bambini sembrano disporre di un’energia infinita fino a quando cessa improvvisamente e quindi non bisogna programmare percorsi eccessivamente lunghi e magari ad anello, per cui continuando a camminare si ritorna alla base di partenza.

trekking con passeggino

Con i bambini al seguito il carico degli zaini sarà più pesante: portare con se acqua in abbondanza è sempre un buon consiglio, ma con i bambini occorre prevedere anche cibo in più, snack e merendine.

Per coinvolgere un bambino alle sue prime escursioni bisogna comunque farlo sentire importante e non un peso trascinato dietro. Deve avere il suo zaino, non pesante, ma con qualcosa di necessario da portare.

Bisogna impegnarsi a viaggiare al passo del bambino, lasciare che sia lui a stabilire il ritmo e non porsi un traguardo preciso da raggiungere. Si potrebbe dover tornare indietro dopo venti minuti come dopo due ore.

Se il bambino ha un coetaneo con cui condividere l’esperienza, molto meglio. Si divertirà di più.
Camminare e basta, senza scopo, può essere molto rilassante per un adulto, ma insopportabile per un bambino. Bisogna dare una finalità all’escursione: fare funghi, raccogliere more, cercare un animale da fotografare.

sentiero nel bosco

Naturalmente bisogna andare a fare trekking con il giusto abbigliamento e soprattutto con le giuste calzature. In questa stagione i boschi sono molto belli, ma il freddo scende molto velocemente, bisogna essere ben coperti con guanti e cappelli, ma anche in modo che non si sudi troppo. I piedi dei bambini sono più delicati e una scarpa non adatta farebbe insorgere velocemente una vescica o un’abrasione, con la conseguenza che il bambino non potrà più camminare e andrà portato in spalla fino a casa. Scarpe invernali con suole robuste sono un buon investimento che si potranno usare anche quando non si fa trekking (vedi alcuni modelli qui).

Se come me amate i boschi, bisogna imporre la regola di restare sempre vicini. Perdersi in un bosco è facilissimo e la vegetazione fa perdere facilmente l’orientamento anche agli adulti. Per precauzione occorre lasciare che i bambini portino con se un cellulare, da usare categoricamente solo in caso di pericolo. Ma nei boschi potrebbe non avere campo e quindi devono essere dotati anche di un fischietto, anche questo da non usare se non necessario. Ed insegnargli ad usarlo: non fischi lunghissimi, ma tre fischi a breve intervallo, una pausa ed ancora tre fischi, per aiutare gli adulti a capire da che parte si trovano.

Lunghe passeggiate, ma attrezzati bene ultima modifica: 2016-12-15T10:24:08+00:00 da Salvatore - admin

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